Perchè evitare il testo giustificato nel web. Quale allineamento usare?

Un buon contenuto web, deve essere valorizzato da un buon design, che ne esalti significato  e leggibilità del testo. A tal proposito, anche l’allineamento del testo nella pagina web ne influenza la fruibilità, ecco come non incappare in un errore che peggiora la lettura online: il testo giustificato.

Allineamenti possibili: bandiera o giustificato?

Gli allineamenti esistenti sono diversi, ma molti (a destra, centrato o verticale) rispondono a specifiche e rare esigenze. Per tutti i testi ed articoli, ad esempio quelli dei Blog, i metodi da considerare sono solamente due. Entrambi iniziano dal margine sinistro della pagina, non andando a capo mai con una parola, ma si cerca di non sforare il margine destro. La differenza sta nel come viene sistemato il testo interno alla riga.

  • L’allineamento a bandiera prevede che non si alteri la distanza tra lettere e/o parole: tutto rimane come era previsto dal font. Quando la parola non entra più, il restante spazio della riga resta bianco (funge anche da spazio bianco grafico) e si procede ad andare a capo.
  • Il testo giustificato, vuole che anche il limite destro sia uguale per tutte le righe. Per farlo, allarga o restringe un po’ le distanze tra lettere e/o parole nella stessa riga, in modo che l’ultima parola termini sempre nel punto predefinito. Vi mostriamo qui sotto un esempio.

Allineamento a bandiera VS allineamento giustificato. Il primo non modifica nulla, quindi lascia degli spazi bianchi. Il secondo adatta font e distanze, per far terminare tutte le righe nello stesso punto.

Il testo giustificato non va mai bene sul web!

Il testo giustificato è percepito come “più ordinato”. Di base è vero: è compatto, rientra egualmente nei margini, non ha righe che terminano in punti diversi. I prodotti editoriali come libri, riviste e giornali, usano questo allineamento. Il motivo? Hanno bisogno di inquadrare in un aspetto ordinato e preciso i testi (insieme ad altri elementi), spesso tramite gabbie di impaginazione. Poi la loro pagina è fissa e sempre uguale, le parti non si muovono, non vengono scrollate né ridimensionate. Quindi il grafico può correggere piccoli difetti visivi (come sillabazioni e accapo). In più, il lettore è disposto a dedicare calma ed attenzione alla lettura.

Sul web, invece, cambia tutto. L’utente è alla ricerca di un’informazione, ha una lettura scattante e rapida, il suo sguardo si muove di continuo. Interagisce con una schermata dinamica e piena di stimoli, scrollando in basso, cliccando su elementi di ogni genere (non solo testo), aprendo altri programmi a metà lettura. Ha quindi bisogno di aggrapparsi a delle ancore visive: punti che gli permettano di ritrovare il segno o il concetto che stava leggendo. Grassetti, immagini, pulsanti; ma anche le righe stesse se allineate a bandiera, proprio perché irregolari e diverse, quindi riconoscibili.

Ok ma occhio alle esigenze

Come detto, il grafico può correggere piccoli problemi di lettura in una rivista “giustificata”. Ma questo non si può fare sul web, dove i contenuti e i siti sono dinamici, responsive, cambiano continuamente. Sistemare ogni volta una sillabazione o un accapo, o chiedere al copywriter di mettere una parola più corta ad ogni correzione nel Blog, sarebbe paradossale. E inutile, perché ogni schermo ed ogni dispositivo cambiano la visualizzazione del testo. Il testo giustificato sul web, quindi, creerebbe sempre distanze innaturali nel testo e problemi di leggibilità per l’articolo.

Per questi motivi bisogna preferire l’allineamento a bandiera, soprattutto nel caso di Blog, articoli e tutte le letture che vanno oltre i pochi secondi. Una volta acquisito il fondamentale insegnamento, non diventiamo però assolutisti. In casi rari ed esigenze speciali, il testo giustificato può essere la scelta giusta. Un piccolo box con contenuto breve ma incisivo, un particolare web design artistico, un elemento grafico preciso: sta a grafico e copywriter valutare se sarà adatto, perché potrebbe diventare un sorprendente valore aggiunto.

Spero che l’articolo sia stato utile! Quando capita che un cliente mi chieda “vorrei il testo giustificato”, non è facile spiegare quanto scritto sopra, ed ecco perchè la scrittura di questo, per me importante, articolo.