Mobile first indexing: nuovo aggiornamento Google, cos’è cambiato?

Da marzo il motore di ricerca Google, ha rilasciato un nuovo aggiornamento importante, il Mobile First: ecco cos’è cambiato per i siti web aziendali e non solo.

Partiamo da un principio importante e non per nulla banale, lo smartphone. Oggi rappresenta il dispositivo principale attraverso cui ci informiamo, navighiamo online, scopriamo nuovi prodotti o acquistiamo e socializziamo. 

Più del 75% delle ricerche sul web viene effettuato da mobile, diventa quindi necessario adattare le proprie strategie SEO ma anche i siti web aziendali ed e-commerce. In molti casi non si parla nemmeno di “mobile first” ma addirittura di “mobile only”, anche per le persone che non usano affatto il computer ma solo ed esclusivamente lo smartphone.

Per questo motivo, Google da marzo 2021 ha fatto un ulteriore importante passo per migliorare la visibilità dei siti navigabili e usabili da mobile.

Google Mobile First Indexing: cos’è cambiato per i siti web?

Già nel 2015 il traffico dei dispositivi mobili su Google superò per la prima volta quello da computer: fu un momento importante per il più grande motore di ricerca di sempre, da quì iniziò il suo percorso premiando i siti web mobile friendly. Dal 2016, invece, ha indicizzato come primaria l’ottimizzazione dei siti per mobile, quindi la versione desktop dei siti web è passata gradualmente in secondo piano. Ecco che da marzo 2021 è arrivato l’aggiornamento più importante che tiene conto esclusivamente dell’ottimizzazione da mobile.

Cosa significa? Che tutti i contenuti online ottimizzati solo per le versioni desktop dei siti web, sono considerati inutili, non vengono indicizzati ma soprattutto spariscono dalla SERP.

Aggiornamento Google: come comportarsi ora?

L’indicizzazione mobile first non deve essere attivata a mano dall’amministratore del sito web, ma tutto è nelle mani di Google che attiva l’aggiornamento in modo totalmente automatico. 

Fortunatamente la maggior parte delle pagine web moderni. ha già un’impostazione di questo tipo, le modifiche dovranno essere davvero minime e magari riguarderanno solo particolari tipi di contenuto. 

“Ma se io ho un sito web già mobile friendly?” – Non c’è pericolo, il sito è già sistemato, la ricerca di Google non è cambiata e non cambierà.

Google ha messo a disposizione degli utenti uno strumento efficace per testare se la pagina è ottimizzata per i dispositivi mobili: si può inserire la URL e il risultato sarà immediato.

Un altro elemento su cui concentrarsi è permettere alle persone che entrano da mobile e da computer di avere la stessa esperienza. Capita molto spesso che dal desktop si riescano a navigare delle pagine aggiuntive, che sono invece state eliminate dalla versione mobile per renderla più snella. Questo è un rischio, sebbene l’usabilità migliori, si può provocare un calo di traffico importante.

La velocità di caricamento della pagina è un altro elemento su cui fare attenzione, anche perché spesso peggiora da smartphone, a causa della connessione dati utilizzata.

Quali sono le caratteristiche di un sito web mobile friendly?

Creare un sito agevole da dispositivi mobili, non significa aumentare solo la visibilità su Google, ma garantire una migliore esperienza d’uso agli utenti. Ma quali sono le qualità deve avere una pagina di questo tipo?

  • Deve essere a prova di touch: link, bottoni, moduli devono essere pensati per essere usato con un touchscreen, quindi attraverso il dito.
  • Velocità: la pagina si deve caricare entro 3 secondi
  • Tutti i contenuti si devono poter visualizzare senza spostare da una parte all’altra la pagina col dito: pagina deve adattarsi allo schermo
  • nessun errore 404 o simili
  • le scritte devono potersi leggere adeguatamente
  • le immagini e i video si devono adattare allo schermo
  • la struttura della pagina deve avere determinate caratteristiche (per esempio, nello smartphone è meglio utilizzare il cosiddetto burger menu)

Insomma, siamo dentro al loop di Google: chi ancora non lo ha fatto deve impegnarsi per migliorare il sito e ottimizzarlo per il Mobile first indexing.