Smart Working ai tempi del Coronavirus

Lo Smart Working ai tempi del Coronavirus

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Il “lavoro agile” di questi tempi ormai è diventato un termine comune, ma cosa si intende per “Smart Working”?

Indica letteralmente, un metodo di lavoro dinamico svolto dai dipendenti a distanza, all’esterno dei locali dell’azienda.

In questo periodo, con il diffondersi dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, una gran parte di lavoratori utilizzano il metodo dello “Smart Working” come unico modo per riuscire a lavorare.
Ma nella società d’oggi siamo pronti a lavorare in Smart Working? In Italia è esploso il fenomeno nel 2013 ma, era e lo è tuttora, in fioca esplosione. Negli ultimi 3 anni in Italia lo Smart Working è cresciuto solamente del 40% rispetto al successo che ha riscontrato negli paesi europei.

Attualmente gli smart workers italiani sono circa 570.000, cioè circa il 20% in più del 2018, del totale di impiegati, dirigenti e professionisti del settore del Digital (Fonte: Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano).
Sono le grandi aziende ad aver adottato in pieno questa filosofia lavorativa, rispetto alle resistenze che si possono notare all’interno delle medio e piccole imprese.

Ma chi è lo smart worker italiano? Di media è l’uomo sui 38-40 anni residente al Nord.

Chi ne trae vantaggio?

Chi lavora nel mondo Digital, sopratutto i Web Designer che attualmente hanno un incremento delle richieste di lavoro, poichè le aziende, in questo momento di pausa imposta, stanno investendo in una delle principali vetrine pubblicitarie.

La vera potenzialità di questa metodologia di lavoro è l’esistenza di tecnologie sempre più presenti nel nostro quotidiano, ad esempio? La tecnologia cloud (come google drive), gli strumenti di condivisione online e i vari device come lo smartphone che permettono ad ognuno di noi di essere connesso in molti momenti della giornata.

Sicuramente da questa emergenza ne usciremo tutti più “ricchi” di tecnologia con una maggiore consapevolezza che l’utilizzo di questa sarà sempre più essenziale per vivere nel futuro.

Il Web Designer, attraverso un maggiore impiego dello smart working, sicuramente avrà maggiore possibilità di conciliare lavoro e vita privata (o come viene definito con il termine “worklife balance”) in modo più sereno e sicuramente meno stressante.

I vantaggi sono quasi tutti collegati, appunto, alla riduzione notevole dello stress lavorativo, adottando questa modalità di lavoro flessibile, viene ridotta la cattiva gestione del proprio tempo.
Un grande vantaggio è l’aumento della produttività che cresce esponenzialmente rispetto alla classica vita da ufficio, grazie alla gestione autonoma di tempi e orari, si è maggiormente concentrati e produttivi.