I consigli per un buon Smart Worker

In questo periodo, come ben sappiamo, lo Smart Working è diventato una realtà per molti lavoratori costretti a lavorare a casa a causa del coronavirus.

Questo metodo di lavoro sta rivoluzionando la vita di molte persone. Infatti, rimanere a casa permette di avere libertà negli orari e di riuscire a gestire con più agilità le varie mansioni di casa.

Ovviamente le distrazioni sono in agguato, si può cedere alla pigrizia o, peggio ancora, a un continuo stress lavorativo. Per questo motivo bisogna organizzarsi per poter svolgere al meglio la propria giornata lavorativa e quindi possiamo sfruttare questi 5 semplici consigli:

1. Mantieni la sveglia come se andassi al lavoro

Una buona ragione per non perdere il ritmo lavorativo, è non cedere nel  disattivare la sveglia, certo ci si può concedere un pò di più tempo per dormire, ma non esageriamo. Svegliarsi alla stessa ora o un’ora prima di quando inizia l’orario “d’ufficio”, approfittando del fatto che non ci debba spostare per strade trafficate, per far qualche attività per cui non si ha mai tempo.

Qualche esercizio per stare in forma, utilizzando qualche App o video su Youtube e facendo una colazione lunga e abbondante così da prendersi del tempo che solitamente non si ha perchè si è sempre di corsa. Cerca quindi di ricreare un nuovo stile quotidiano che deve essere comunque differente dai giorni festivi.

2. Crea la tua postazione di lavoro adeguata

Una delle tentazioni più forti dello Smart Working è sicuramente lavorare a letto, sotto il caldo delle lenzuola. Il problema è il rischio che, a metà mattinata, si cada nel classico “riposino” oppure nel pomeriggio nella siesta del dopo pranzo, implicando inoltre a possibili dolori alla schiena da posizione inadeguata.
Quindi, predisponiamo una bella, ma soprattutto comoda, “work station”, il tavolo, anche quello del salotto o cucina, se non si ha una scrivania in camera, l’importante è far diventare quello spazio, la nuova postazione da ufficio.

Prepara tutto per bene, ambiente illuminato, l’occorrente per lavorare come l’agenda, post-it, matite, penne, acqua e, perchè no, qualche snack per lo spuntino. L’importante è avere tutto a portata di mano, così da non aver la scusa di alzarsi continuamente dalla postazione e rischiare di distrarsi troppo, per lo stesso motivo si cerca di tenere a distanza il telecomando della televisione o il joypad della Play Station.

3. I colleghi. Non dimentichiamoci di loro

Nonostante la “reclusione” e i pochissimi contatti verso l’esterno, non bisogna dimenticare comunque di comunicare! Il contatto con i colleghi è importante nel corso della giornata, utilizzando le piattaforme più diffuse, dedicate alle videochiamate e videoconferenze, come Skype, Zoom, Cisco Webex etc…

Comunicare con i colleghi è importante per vari motivi, il più importante sicuramente è  quello della gestione dei compiti all’interno di un progetto, che magari si sta lavorando, oppure per sapersi coordinare per qualche nuova strategia o lavoro importante.

4. Orari e pause, rispettiamole

In alcune situazioni, quando si lavora in Smart Working, gli orari possono essere più flessibili, in altri casi rimangono invariati. In qualsiasi caso si può rischiare di “lasciarsi trasportare”.
Non essendoci tragitti o spostamenti da fare, è facile perdere la cognizione del tempo, quindi teniamo sotto controllo le pause di 15 minuti ogni 2 ore di lavoro e di pranzare intorno alle 13, proprio come si fa nel normale luogo di lavoro.

Allo stesso modo però non bisogna distrarsi troppo mentre si sta lavorando, lavorare da casa è un atto di fiducia da parte dell’azienda, bisogna quindi portare al termine al meglio, e nei tempi stabiliti, i vari compiti.
Un ottimo aiuto per mantenere la concentrazione e isolarsi dal mondo esterno, è tenere la musica di sottofondo.

5. Lavoro e Vita privata, teniamo le due cose ben distinte

Avere una casa un/a coinquilino/a o una famiglia, dei bambini, può essere una grande fonte di distrazione durante la normale giornata lavorativa. In questa situazione è importante saper equilibrare gli incarichi da svolgere per l’ufficio e quelli domestici.

Dopo aver predisposto la “work station”, spiega come si intende gestire la giornata, facendo capire le esigenze e il mantenimento di concentrazione e produttività al massimo.

Allo stesso modo, sfruttare le pause per “liberarsi” dalle incombenze lavorative incontrandosi con gli inquilini o famigliari.Si riuscirà così a coniugare perfettamente lavoro e vita privata, per chi vive da solo, sfruttare le pause per fare una chiamata ad un amico, un fratello o sorella, dedicandosi a relazioni interpersonali.

In conclusione, cercare di creare un proprio “angolo comfort” per poter lavorare nel migliore dei modi e se ci si dimentica i consigli, scriverli su un pezzo di carta, impostando delle sveglie alle ore indicate e tutto sarà più facile.