Bootstrap e le alternative: una panoramica dei migliori framework per front end

Chiunque si occupa di progettazione di modelli per la creazione di siti web, si troverà a dover fronteggiare diverse sfide: quale framework utilizzare tenendo conto il fattore di usabilità.

Oggigiorno esiste una varietà piuttosto ampia di dispositivi e di browser attraverso i quali gli utenti navigano il web, è indispensabile che gli elementi visivi e tecnici siano perfettamente funzionanti su ogni tipo di piattaforma.

Altro fattore importante da non trascurare, è creare una buona base SEO in fase di programmazione front end.

Una breve rassegna delle migliori alternative a Bootstrap

Di seguito vado a presentare tre diversi front end framework che possono essere utilizzabili come validissime alternative a Bootstrap e che permettono di sviluppare front end per il web completi ma soprattutto funzionali.

Saranno illustrati vantaggi e svantaggi di ciascun framework, così da poter capire a quale tipo di sviluppo si adattano meglio.

ZURB Foundation

Il Framework modulare dell’azienda Foundation, ha origine in una guida di linguaggio di stile, che l’agenzia di web design ZURB inizialmente usava solamente per progetti per i loro clienti.

Solo successivamente, ZURB ha iniziato a combinare e pubblicare le numerose componenti HTML, CSS e JavaScript nel framework open source. La struttura è costituita da un layout a griglia fluida suddiviso in dodici colonne, proprio come Bootstrap ed è adattabile automaticamente alle diverse dimensioni del display e alle diverse risoluzioni dei dispositivi.

Oltre al sistema a griglia, Foundation offre anche i seguenti modelli:

  • Slider
  • Pulsanti
  • Tipografia
  • Barre di menu e sottomenu
  • Contenitori di media (immagini, video e altro)
  • Classi “float” e “visibility” integrate

Come dalla versione 4 di Bootstrap, ad oggi siamo alla versione 5.2, Foundation si basa su Sass, un linguaggio di stile che semplifica in maniera significativa la creazione e l’elaborazione di file CSS, purtroppo al framework ZURB, manca il supporto di LESS, offerto invece da Boostrap. 

Foundation non è invece particolarmente fornito di template in più c’è anche un basso livello di supporto ad altre piattaforme.

Se intendete utilizzare Foundation per lo sviluppo della vostra interfaccia web, avete la possibilità di scaricare gratuitamente dal sito ufficiale il set completo, oppure un pacchetto personalizzato componibile.

Vantaggi:

  • Codice di programmazione più semplice;
  • Classi CSS implementate
  • Assistenza

Svantaggi:

  • Solo pochi template disponibili
  • Supporto di Less assente

UIkit

UIkit è la soluzione open source per la programmazione front end dell’azienda di Amburgo YOOtheme, che può vantare una lunghissima esperienza nello sviluppo di applicazioni per il web come anche di temi per WordPress. La collezione di componenti HTML, CSS e JavaScript sottostà alla licenza libera MIT e può essere quindi utilizzata e modificata senza esitazioni.

Gli oltre 30 moduli Core dell’alternativa a Bootstrap, si basano, come già visto per altri rappresentanti e per il framework di Twitter, su Normalize.css, motivo per cui i browser attuali non hanno problemi nella rappresentazione di progetti web di UIkit.

Per rendere i contenuti disponibili su diverse dimensioni di display, UIkit possiede diverse classi responsive. I breakpoints, ad esempio, sono predefiniti e permettono di adattare a piacimento qualsiasi tema grazie all’Online-Customizer: 1.200 pixel per schermi particolarmente grandi oppure 479 pixel per i piccoli display degli smartphone. Per evitare complicazioni con altri snippet o framework CSS, tutte le classi sono contraddistinte dal prefisso “uk-”. Anche se non sono integrati nel framework centrale, gli elementi CSS e JavaScript aggiuntivi e a scelta sono comunque necessari per la realizzazione di superfici web più complesse; ad esempio, per attrezzare un’area amministrativa servono elementi come il login, l’editor HTML e la funzione di caricamento di file.

Il framework viene fornito con una documentazione molto completa che facilita un primo approccio, anche se su questo piano Bootstrap rimane comunque avanti, come anche per quanto riguarda la scelta di temi e l’offerta di tutorial.

Per UIkit esistono già 1.500 fork su GitHub, dove è possibile trovare e scaricare tutti i moduli di framework per front end. Il pacchetto completo è disponibile per il download anche sulla homepage ufficiale.

Vantaggi:

  • Componenti aggiuntive opzionali per superfici web complesse;
  • Supporto di Sass e Less
  • Customizer per i temi

Svantaggi:

  • Poco conosciuto

Materialize

Materialize è un framework per CSS che si basa sui principi del Material Design, introdotto nel 2015 da Google e utilizzato dallo stesso nella maggior parte delle sue app. Il concetto di design è costituito da un’idea di superfici simili a carte, che a livello grafico sono progettate in maniera principalmente minimalista: seguono quindi la linea estetica del cosiddetto “flat design”, ma prendono comunque vita grazie a numerose animazioni e ombre. Gli effetti di profondità che si vengono così a creare aiutano l’utente dell’interfaccia web a rilevare con facilità informazioni e elementi di interazione importanti.

L’alternativa a Bootstrap, che, come il framework di Twitter, possiede un sistema a griglia a dodici colonne, contiene diverse componenti CSS e JavaScript, oltre 700 ufficiali simboli Material Design in un font icona, come anche Roboto, il font standard del concetto di design di Google. Accanto ai consueti file CSS in versione normale e ridotta, con Materialize, come già con Bootstrap, potete ricorrere a file di origine SCSS scritti in Sass, che facilitano la propria superficie web. Indipendentemente da come ricade la scelta, avrete a disposizione ben 30 elementi.

Tutti i file del progetto di Materialize, sono scaricabili gratuitamente su GitHub oppure dal sito ufficiale di materialize.css. Potete trovare due template, “Starter” e “Parallax”, come anche il codice markup per la connessione a file di progetto tramite il Content Delivery Network cdnjs.

Vantaggi:

  • Si basa sul Material Design di Google;
  • Grande varietà di componenti moderne
  • Versione di Sass disponibil

Svantaggi:

  • Solo pochi template ed estensioni disponibili
  • Supporta le versioni più recenti dei browser
  •  Direttive di design molto rigide

In sintesi: l’alternativa adeguata a Bootstrap c’è e più d’una

Le alternative valide presentate nell’articolo, hanno molti aspetti in comune, in ogni caso, la componente centrale rimane sempre il classico sistema a griglia, che si contraddistingue per flessibilità.

Inoltre esistono differenze nei sistemi di classi delle alternative a Bootstrap, basta un pò di studio e di “apertura mentale” nel capire le diverse logiche tra Framework.

La domanda che mi viene fatta spesso è: “Ma tu, quale scegli e perchè?” di cui la risposta è molto semplice, Bootstrap, il motivo è semplice, l’abitudine da anni ad utilizzarlo e la praticità d’uso.